Claudia Ruschena
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Escursioni a Novara, tra le risaie all’Abbazia di San Nazzaro Sesia, in Val d’Ossola con Santa Maria Maggiore e Re, degustazioni di vini e prodotti tipici

 

Visite guidate a Novara, a San Nazzaro Sesia e in Val d’Ossola - cosa vedere

Questa escursione può partire dalla città di Novara, dove si può visitare il piacevole centro storico. Simbolo della città è la cupola progettata dal famoso architetto Alessandro Antonelli. Si continua verso la suggestiva abbazia di San Nazzaro Sesia, circondata dalle risaie, uno dei paesaggi più straordinari della pianura Padana, con vedute del Monte Rosa se la giornata è limpida. Da non perdere la visita all’Oratorio della Santissima Trinità di Momo e il Castello di Ghemme, allo sbocco della Valsesia, dove si può degustare il vino rosso. Un’escursione a Macugnaga ci regala lo spettacolo del Monte Rosa. La pittoresca Val Vigezzo permette di visitare a Santa Maria Maggiore un centro storico in pietra locale, la cui chiesa è stata affrescata da pittori locali e la Basilica neo-bizantina di Re. La Val Vigezzo si trova in Val d’Ossola e collega Domodossola con la Svizzera. Si può approfittare per degustare i prodotti tipici: la Paniscia, i salami della Duja, i vini rossi di Ghemme, la città del vino.

foto provincia Novara


 

La città di Novara


Novara,Cupola dell'Antonelli

Di antiche origini, situata in posizione strategica, Novara ha un centro storico compatto che si visita facilmente a piedi. Ad ogni passo in questa città della pianura Padana si trovano testimonianze storiche e artistiche di epoche diverse.
Centro sia agricolo che di commerci, ha un aspetto elegante e raffinato, è una città di arte e di cultura, situata non lontano da Milano e dai Laghi Maggiore e d’Orta.
Passeggiando per le vie della città si possono visitare le due chiese principali, entrare nel cortile del broletto e nel chiostro della canonica, ammirare le facciate di palazzi e case, la cui decorazione è in terracotta o in stucco e rimanere incantati dall’eleganza e l’imponenza della cupola progettata dal famoso architetto italiano Alessandro Antonelli, nato in provincia di Novara: è la costruzione in mattoni più alta al mondo, un capolavoro dell’ingegneria italiana.

 

 

L’Abbazia di San Nazzaro Sesia


San Nazzaro Sesia,Chiostro Si tratta di un raro esempio di abbazia fortificata in Italia. Il complesso degli edifici è molto affascinante, circondato dalle risaie, che in primavera vengono inondate creando un paesaggio molto suggestivo.
È situata presso un guado del Fiume Sesia, che forma il confine tra le Province di Novara e di Vercelli.
Ricostruita più volte data l’importanza strategica del luogo, conserva edifici del XI secolo e del XV secolo, tra cui resti di una costruzione la cui funzione ancora oggi non è stata identificata con sicurezza e una stupenda facciata con formelle di terracotta, un vero capolavoro lombardo del XVI secolo.
All’interno della chiesa sono affreschi quattrocenteschi mentre nel chiostro rimane una parte degli affreschi dedicati alla vita di San Benedetto da Norcia, considerato il padre del monachesimo occidentale. È uno dei cicli più completi sulla sua vita, anche se fu in gran parte danneggiato quando l’abbazia divenne una cascina.

 

Un’escursione per risaie


risaie,ibis La visita di Novara e dell’abbazia di San Nazzaro Sesia in primavera sono l’occasione per ammirare uno dei paesaggi più straordinari della pianura Padana. Non sembra di essere in Italia quando le risaie vengono allagate e formano un "mare a quadretti", un paradiso di uccelli quali garzette, aironi e ibis sacri.
In una giornata tersa si vede la catena delle Alpi con il Monte Rosa che svetta tra le altre montagne e tutto si riflette nelle calme acque delle camere di risaia".
Con la visita guidata si può apprendere la storia del riso, il suo percorso per raggiungere l’Italia, nonché curiosità su questa pianta di importanza vitale per un terzo della popolazione mondiale. Durante l’escursione sarebbe interessante anche la visita a una cascina che produce riso, sia per vedere le fasi di lavorazione, sia per acquistare diverse varietà di riso.
Perché non approfittare di una escursione tra le risaie per gustare un piatto di risotto, la famosa Paniscia, piatto tipico di Novara oppure degustare il riso nero, il riso destinato esclusivamente all’imperatore? E perché non berci su del vino rosso?

 

Oratorio della Santissima Trinità di Momo


Oratorio di Momo, Ultima Cena Situato lungo un’antica via di pellegrinaggio, l’oratorio fu commissionato da monaci benedettini di Cluny nel XII secolo. L’interno è stato completamente decorato da un prezioso ciclo di affreschi eseguiti intorno al 1520 da artisti locali. Si tratta di una Bibbia iconografica di grande effetto rappresentante scene della Vita di Cristo culminanti con un drammatico Giudizio Universale. Vi sono circa ottanta riquadri dove gesti e atteggiamenti dei personaggi rappresentati dovevano aiutare gli abitanti, per lo più analfabeti, a meglio comprendere le storie sacre. Questo oratorio viene soprannominato "la Cappella Sistina dell’Italia del nord". Da non perdere

 

Macugnaga e il Monte Rosa


Monte Rosa Con questa escursione una tortuosa strada ci porta fino a Macugnaga, che sorge ai piedi del Monte Rosa. La seconda montagna più alta delle Alpi è una delle montagne più belle e spettacolari al mondo. Il Monte Rosa visto da Macugnaga è qualcosa di magnifico.
Macugnaga è oggi una rinomata località di villeggiatura estiva ed invernale. In passato Macugnaga fu colonizzata dalle popolazioni Walser, di cultura tedesca. Per conto del vescovo del Vallese i Walser dovevano insediarsi nella parte italiana delle Alpi. Hanno incontrato molte difficoltà a vivere sopra i 1.000 metri sul livello del mare. Per capire meglio questa cultura è consigliabile visitare il Museo Casa Walser, una vera casa con oggetti che mostrano le caratteristiche della loro vita.
Una passeggiata nel paese ci permette di vedere la chiesa vecchia con accanto l’antico tiglio centenario, ai piedi del quale si riunivano gli anziani per prendere decisioni.

 

La Val Vigezzo, la valle dei pittori


Val Vigezzo,Basilica di Re Con questa escursione ci si inerpica dal Lago Maggiore con il pullman o con il trenino per la Valle Vigezzo, che improvvisamente si apre con un pianoro circondato da abeti e larici.
Centro principale della valle è Santa Maria Maggiore, dove si possono visitare la chiesa affrescata da pittori locali e il museo dello spazzacamino, per apprendere la storia di centinaia di bambini e ragazzi che ogni autunno dovevano lasciare la loro valle per recarsi nelle città a lavorare come spazzacamini. Altri abitanti invece lavorarono come pittori affrescando chiese e cappelle nella Val Vigezzo e nelle valli circostanti. A Santa Maria Maggiore c’è la possibilità di visitare anche la Scuola di Belle Arti.
Vicino al confine con la Svizzera sorge l’impressionante mole della basilica neo-bizantina di Re, in pietra locale, dove le vetrate multicolori creano effetti luminosi suggestivi e dove sono collezionati numerosi ex-voto.
La valle è amena e fresca, pittoresca, per questo è stata chiamata la "Valle dei pittori"

 

Escursione Lago Maggiore Express


Trenino Val Vigezzo Questa escursione attraversa paesaggi diversi, dal Lago Maggiore attraverso le Valli d’Ossola e Vigezzo. Si lascia l’Italia per arrivare in Svizzera. Si giunge a Locarno, che sorge all’estremità settentrionale del Lago Maggiore. Da Locarno si rientra in Italia e quindi a Stresa con il battello di linea.
Si possono visitare Santa Maria Maggiore, capoluogo della Val Vigezzo, con la chiesa, il museo degli spazzacamini e la scuola di belle arte e Re, con la basilica della Madonna del Sangue.
Prima di partire si può visitare Domodossola, centro principale della Valle dell’Ossola, con la piazza del mercato circondata da portici, le viuzze che portano nei vecchi quartieri con case antiche, le antiche mura della città e la chiesa parrocchiale.

 

Il castello di Ghemme


Con questa escursione si viaggia nella zona collinare, situata tra la pianura Padana e i laghi. Ghemme sorge allo sbocco della Valsesia, la valle che porta al Monte Rosa, nella zona dei vigneti della Provincia di Novara. È un bell’esempio di fortificazione eretta dagli abitanti della città di Ghemme per difendersi dalle incursioni dei nemici.
In alcune antiche case si trovano rinomate cantine dove si possono degustare i vini locali, per i quali si usa il vitigno Nebbiolo, usato per i famosi vini piemontesi, di difficile coltura ma che nel territorio di Ghemme ha trovato le condizioni ideali.

 

Degustazioni di prodotti tipici


degustazioni, Vino Ghemme Una visita guidata e un’escursione possono essere l’occasione per degustare i prodotti locali, che sono veramente gustosi anche se non sono così famosi (anche se tutti conoscono il formaggio gorgonzola!).
La zona intorno al Lago Maggiore e al Lago d’Orta offre paesaggi molto vari, si va dalla pianura Padana alla zona collinare, dai laghi alle valli e al Monte Rosa e questo permette di offrire piatti vari e di qualità.
In occasione di una visita guidata a Novara e di un’escursione all’abbazia benedettina di San Nazzaro Sesia o all’oratorio di Momo, si può assaggiare la Paniscia, un ricco risotto a base di riso Carnaroli, il "re dei risi", verdure, salame e vino rosso. Deliziosi sono i salami della duja, conservati sotto grasso. Famosissimo è il formaggio Gorgonzola. Dolci sono i biscottini di Novara.
Salendo verso nord si incontra la zona collinare, situata fra la pianura e i laghi: è la zona dei vigneti dove si coltiva il vitigno Nebbiolo, il più importante vitigno italiano. È un vitigno difficile da coltivare e il vino che si ricava è difficile da regolare in cantina. È utilizzato per produrre famosi vini piemontesi DOCG e DOC, che si prestano a un lungo invecchiamento. Sono perfetti abbinati ai numerosi salumi e formaggi prodotti in queste zone. A Ghemme, la città del vino, si può passeggiare lungo le viuzze dell’antico ricetto.
Procedendo ancora verso nord ecco il Lago d’Orta e il Lago Maggiore. A Orta si possono visitare Orta San Giulio, il Sacro Monte e con la barca raggiungere l’Isola di San Giulio per una visita guidata alla basilica. Da Stresa si parte con la barca per l’escursione alle Isole Borromee, ovvero le Isole Bella, dei Pescatori e Madre.
Esclusivamente nel comune di Stresa, non le trovate da nessuna altra parte in Italia, si possono produrre le Margheritine, friabili pasticcini dedicati alla prima regina d’Italia, Margherita di Savoia. Tipica di Orta è la mortadella di fegato. I pesci di lago hanno un gusto delicato e alcuni sono veramente saporiti, come i pesci in carpione, il lavarello, specialità dell’Isola dei Pescatori insieme al pesce persico e le squisite alborelle, pesciolini serviti fritti. Il miele viene prodotto sulle pendici del Mottarone, la montagna che separa il Lago Maggiore dal Lago d’Orta, da dove provengono anche i funghi.
All’estremità settentrionale del territorio dei Laghi Maggiore e Orta si trovano le valli dell’Ossola, dove la cucina cambia radicalmente: è il regno degli gnocchi ossolani a base di farina di castagne, della polenta, delle trote di fiume, dei violini, gustosi prosciutti di capra o camoscio, dei formaggi tra cui la toma e il Bettelmatt, del pane nero e del Prunent, il tipico vitigno della Valle d’Ossola.

 

 


Perché una visita guidata?

Per la riuscita della Vostra vacanza affidatevi alla competenza, all’esperienza e alla professionalità di una guida turistica autorizzata che lavora conClaudia Ruschena guida turistica passione e spirito da molti anni. Ogni visita guidata sarà organizzata con cura, in modo da rispondere ai Vostri desideri e alle Vostre esigenze. Grazie all’approfondita conoscenza del territorio e dei giusti tempi per visitarlo, ci sarà sempre un’attenzione in più rispetto ai soliti viaggi organizzati: un giro in barca intorno ad un’isola prima di visitarla, un passaggio nascosto e suggestivo in un paesino, una curiosità su una pianta esotica, la scelta di un percorso piuttosto che un altro, per ottenere il massimo da ogni escursione. Non trattandosi di viaggi standard, ogni escursione sarà diversa e strutturata su misura per Voi.
Voi non dovrete fare altro che rilassarvi e godervi la Vostra vacanza!

 

 

 

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